Lavorazioni in ferro Ronchetti Pontiggia
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La Rivarossi, un mito italiano nel mondo nel campo dei trenini, festeggia la propria nascita ad
Albese. Era il 1945 quando nacque, in quello che era allora un garage, uno dei marchi italiani più conosciuti al mondo. A ricordare quei tempi lontani è Luigi Pontiggia, un fabbro di 84 anni di Albese, che, in quel garage lavorava. “Ho iniziato nel ’43 in quella che allora si chiamava Asa, apparecchi e strumenti aeronavali in cui si producevano attrezzature per la guerra e paracaduti. La fabbrica era di proprietà della famiglia del signor Riva di Cassano, esattamente di sua moglie, che era una Roncaldier. Poi è arrivato Rossi ed è nata la Riva-Rossi e, nel ’45, è iniziata la produzione dei treni”.

Strumenti di lavorazione del ferro

I primi trenini Rivarossi quindi sono stati prodotti in quella che oggi è un’ala della casa di cura Villa San
Benedetto Menni. “Ai tempi la struttura aveva due piani: si realizzavano i pezzi nei locali sotto e sopra si assemblavano. Eravamo una ventina di operai e per noi il cambiamento da Asa a Rivarossi non era stato un
problema. Poi però deve essere successo qualcosa: c’era in programma la realizzazione di un capannone più
grande, sempre a Cassano, ma deve esserci stato un litigio che ha portato Rossi ad aprire la fabbrica a Sagnino,
anziché in paese”.
Pontiggia, quindi, si è ritrovato senza un mestiere: “Ho fatto per un anno il carbonaio, poi ho lavorato sui
motoscafi, poi a Cantù nel campo delle macchine del caffè e infine ho iniziato a fare il fabbro, dapprima a Como,
poi a Tavernerio, e, dal ’61, mi sono messo in proprio aprendo la Ronchetti e Pontiggia a Cassano”.
Nel frattempo, invece, la Rivarossi ha proseguito la sua grande avventura, è diventata famosa nel mondo e ha
iniziato a esportare in America. Poi la chiusura. Dal 2004 il marchio è di proprietà della Hornby International
Ltd.

Quest’anno il comitato “Monumento ingegner Alessandro Rossi” ha organizzato diverse manifestazioni per
ripercorrere la storia di questo famosissimo marchio. Molto seguita e apprezzata la mostra al Broletto di Como
che è stata realizzata dal 14 al 28 aprile. Ad Albese, invece, arriverà il comitato per la posa di una targa
celebrativa.

Questo momento sarà previsto all’interno della festa dei santi Pietro e Paolo che si terrà a Cassano dal 27 al
30 giugno. Giovedì inizierà il triduo con una messa alle 20.30 nella chiesetta di San Pietro celebrata dal vicario
episcopale monsignor Maurizio Rolla. Messa alla stessa ora anche al venerdì con monsignor Gianfranco
Meana. Sabato alla stessa ora ci saranno preghiera e bacio della reliquia di san Pietro ma già alle 19 ci si potrà
trovare a Cassano per cenare e poi la serata proseguirà anche con tanta musica e il lancio delle lanterne volanti
alle 22.30. Domenica messa alle 9.15, pranzo, posa della targa Rivarossi e giochi e vespri finali alle 17. La festa è
organizzata dalla parrocchia con la collaborazione del rione del gelso, Pro loco, Talea, Albee grandi eventi, suore
di Santa Chiara e amministrazione comunale.

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